mercoledì 27 dicembre 2017
domenica 10 dicembre 2017
Bilancio di fine anno
Sta per concludersi questo 2017 e il bilancio è positivo.
Ho conosciuto nuove meravigliose amiche,mi sono decisa finalmente a fare la colonscopia e il mio intestino è sano ma soprattutto ho realizzato un sogno che avevo da tre anni.
Ho rivisto il mio amore lontano.
Ho viaggiato da sola senza timore,non avrei mai pensato di riuscirci.
Lo stimolo più grande per fare tutto questo sei tu DAVIDE
Ho conosciuto nuove meravigliose amiche,mi sono decisa finalmente a fare la colonscopia e il mio intestino è sano ma soprattutto ho realizzato un sogno che avevo da tre anni.
Ho rivisto il mio amore lontano.
Ho viaggiato da sola senza timore,non avrei mai pensato di riuscirci.
Lo stimolo più grande per fare tutto questo sei tu DAVIDE
giovedì 30 novembre 2017
Grazia Foti
4 h ·
4 h ·
COME DISPERDI LA TUA ENERGIA
Ogni volta che litighi, discuti e vuoi affermare il tuo punto di vista egoico, disperdi grossi quantitativi di energia, che possono essere utilizzati per qualsiasi altra cosa possa migliorare la tua vita.
Se poi acquisisci dentro di te il concetto che ognuno è un tuo specchio inconscio, potrai ben capire come mai oggi litighi con tizio, domani con caio ecc..
Discuti con la prima persona, che come un'antenna recepisce il tuo segnale emittente e portatore di qualsivoglia emozione negativa, entrando in risonanza con te .. proprio come i diapason che vibrano all'unisono, quando emettono la stessa nota.
Discuti con la prima persona, che come un'antenna recepisce il tuo segnale emittente e portatore di qualsivoglia emozione negativa, entrando in risonanza con te .. proprio come i diapason che vibrano all'unisono, quando emettono la stessa nota.
Quello che chiami "sfogo", non è un atto liberatorio, ma peggiorativo, poichè ti fa sprecare forze e niente altro. Questo perchè non potrai mai lavorare su un'altra persona e cambiarla, ma lavorare solo ed unicamente su di te.
Puoi invece usare l'emozione negativa per arrivare a comprendere quale parte irrisolta di te, sta emergendo da quella situazione con cui stai vibrando.
Già solo l'atto di osservarti, spegne gran parte della carica energetica negativa che stai emettendo e di conseguenza.. ricevendo.
Già solo l'atto di osservarti, spegne gran parte della carica energetica negativa che stai emettendo e di conseguenza.. ricevendo.
Meditazione, Yoga, ecc, possono aiutarti, ma la strada maestra che conduce a trasmutare un'emozione negativa, è solo il lavoro sulla tua interiorità.
Avrai notato che, non certo a caso, social ed alcune trasmissioni televisive sono state ideate col proposito di fomentare giudizi e re-azioni nelle masse.
Lo scopo è proprio quello di ciucciare energia e tenerti immerso nel sonno collettivo.
Lo scopo è proprio quello di ciucciare energia e tenerti immerso nel sonno collettivo.
Grazia Foti
lunedì 6 novembre 2017
Credenze e Codici Interiori
Inserito da Ambiente Olistico staff in Grazia Foti ArticoliCredenze e Codici Interiori
Le credenze e le convinzioni, originate dall’ambiente in cui sei cresciuto e ti sei formato e deformato, diventano potenti Codici Interiori, che agiscono in maniera rapida ed automatica, dei quali non sei cosciente “non avendo occhi per vedere”.
I Codici Interiori, per nulla coerenti tra loro, hanno il potere di direzionare la tua vita.
Per questo motivo, i meccanismi automatici di re-azione inconscia, sono molto più veloci della mente conscia e quindi totalmente fuori dal tuo campo decisionale.
Per questo motivo, i meccanismi automatici di re-azione inconscia, sono molto più veloci della mente conscia e quindi totalmente fuori dal tuo campo decisionale.
Questo aggregato di Codici Interiori sono ciò che chiami IO… che nulla hanno a che vedere con la tua vera essenza.
Tanto più credenze e congetture sono cristallizzate dentro di te, tanto più ti dominano.
Quando infatti ciò che accade è il contrario di ciò che coscientemente desideri e vuoi realizzare, è perchè si è attivato un Codice Interno di cui non sei assolutamente cosciente.
L’agglomerato di Codici che porti dentro di te è tanto più potente, tanto più rimane oscuro e non riconosciuto.
Quando infatti ciò che accade è il contrario di ciò che coscientemente desideri e vuoi realizzare, è perchè si è attivato un Codice Interno di cui non sei assolutamente cosciente.
L’agglomerato di Codici che porti dentro di te è tanto più potente, tanto più rimane oscuro e non riconosciuto.
Quando le credenze ti governano, non sei in grado di raggiungere l’autorealizzazione essendo soggetto e continuamente distratto dalla Legge dell’Accidente di cui parla Gurdjieff.
La vita dell’uomo-macchina è appunto controllata dall’accidente, mentre man mano si diventa conspevoli di ciò che le influenze accidentali diminuiscono.
La vita dell’uomo-macchina è appunto controllata dall’accidente, mentre man mano si diventa conspevoli di ciò che le influenze accidentali diminuiscono.
La brutta notizia è che: si stima che l’insieme di Codici Interiori di cui siamo energeticamente strutturati, sia il 90% del nostro essere e sono tenuti insieme e ben radicati, da una notevole energia catturata nel tempo.
La bella notizia è che: puoi acqusire potere sui Codici Interiori controbilanciando la loro struttura energetica, con qualcosa di molto più potente che è il ricordo di Sè che abita oltre la personalità.
L’emissione vibrante interiore, con cui ti esprimi ogni istante al mondo che ti circonda, è composta dai tuoi Codici Interiori ed in perfetto accordo con la Legge di Attrazione o di Risonanza, determina ciò che l’Universo ti rimanda.
Questa legge universale non può essere elusa in nessun modo, fa parte della vita stessa e nessuno può ingannare la vita, per cui: disprezzare, giudicare, ingannare, equivale a ricevere le stesse identiche cose.
Per questo motivo è bene vigilare attentamente, sulla tua emissione vibrante.
L’emissione vibrante interiore, con cui ti esprimi ogni istante al mondo che ti circonda, è composta dai tuoi Codici Interiori ed in perfetto accordo con la Legge di Attrazione o di Risonanza, determina ciò che l’Universo ti rimanda.
Questa legge universale non può essere elusa in nessun modo, fa parte della vita stessa e nessuno può ingannare la vita, per cui: disprezzare, giudicare, ingannare, equivale a ricevere le stesse identiche cose.
Per questo motivo è bene vigilare attentamente, sulla tua emissione vibrante.
Rimanere ancorato alle tue credenze e convinzioni equivale allo stato di sonno, dare spazio al Sè è assolutamente risvegliante. Ti permette di fare delle scelte coscienti e responsabili. Di condurre e non di essere condotto, da ciò di cui ti lamenti.. ma che tu stesso hai generato.
martedì 24 ottobre 2017
10 cose che meriti in una relazione
Se c’è una cosa che deve esserti chiaro, è che nella vita tu meriti di essere amata, valorizzata e rispettata. E tutto questo non fa di te una persona privilegiata, egoista e tanto meno un’eterna sognatrice! L’amore non reca sofferenza….l’amore reca gioia, felicità. E tu meriti di essere amata come se fossi la cosa più bella e preziosa che il tuo partner abbia mai avuto… E allora, cosa devi pretendere in una relazione?1. Qualcuno che ti offra sicurezza
Quando parlo di sicurezza non intendo quella economica, ma la certezza che puoi contare sul tuo partner quando ne hai bisogno.E tu meriti di sapere che hai accanto qualcuno che non ti abbandonerà quando le cose si complicano…Che ti tenderà la mano quando tutti gli altri ti abbandoneranno.
2. Qualcuno che si emozioni solo vedendoti
Anche dopo anni di relazione, quelle farfalle che svolazzano nello stomaco quando si è vicini alla persona amata non dovrebbero sparire mai.E tu meriti che il tuo partner sia contento di vederti al rientro dal lavoro! I suoi occhi devono brillare quando ti vede. Il tuo arrivo deve essere come il sole che illumina una brutta giornata, non come le nuvole che scaricano un acquazzone. Ovviamente questo deve valere pure per te.
3. Qualcuno con cui vivere delle avventure
Ci sono luoghi molto interessanti da scoprire, nuove culture da esplorare, nuove persone da incontrare e nuove passioni da sviluppare. Scoprire cose nuove ci fa sentire vivi.E tu meriti di esplorare tutto ciò che ti circonda, di condividere tante nuove esperienze di vita. Puoi scoprirle da sola, ma sarebbe molto meglio se il tuo partner ti accompagnasse in queste avventure. Perché solo quando si condivide le esperienze si creano dei legami che durano tutta la vita.
4. Qualcuno che ti rispetta
Non si tratta di trovare una persona che abbia una spiccata dote di empatia, ma qualcuno sufficientemente flessibile per capire le tue idee e sentimenti, anche se non li condivide.E tu meriti rispetto a 360 gradi. La tua individualità non deve mai essere messa in discussione. Il tuo partner non deve pretendere di cambiarti, deve rispettare le tue decisioni e le tue credenze… deve amarti così come sei.
5. Qualcuno che ti fa crescere
In una relazione matura ognuno ammira l’altro, ma, a sua volta, lo stimola e lo sostiene per aiutarlo a crescere. Vivere un rapporto di coppia non significa perdere, ma crescere e guadagnarci entrambi.
tu meriti di avere accanto a te una persona di mentalità aperta, che ti incoraggi sempre ad andare oltre e ti motivi a tirare fuori sempre il tuo “io” migliore. Cerca una persona che ti consenta di dare il meglio di te.
6. Qualcuno che ti allieti con dei piccoli gesti quotidiani
I piccoli dettagli sono quelli che alimentano la relazione giorno dopo giorno. Le piccole azioni quotidiane sono la vera prova di amore.E tu meriti una persona che sappia cosa ti piace…che cerchi di renderti felice attraverso quei piccoli particolari che valgono molto per te.
7. Qualcuno che ti ascolti
Quando arriva una brutta giornata e tutto è andato male si ha solo bisogno di una spalla su cui riposare, di qualcuno che ci ascolti e ci conforti. Senza comunicazione ed empatia, nessuna coppia va molto lontano.E tu meriti qualcuno con cui condividere i tuoi sogni e che non pensi che siano sciocchi, qualcuno che ti sostenga affinchè i tuoi piccoli sogni nel casstto diventino realtà.
8. Qualcuno che ti dia libertà
In un rapporto sano, entrambe le parti sono consapevoli del fatto che l’altro è una persona indipendente che ha bisogno di libertà. Perchè un rapporto duri nel tempo, è essenziale che entrambi sappiano quando diventare uno solo e quando essere due persone distinte.
E tu meriti qualcuno che ti ami, ma che allo stesso tempo ti lasci libera. Meriti una persona abbastanza matura per rispettare il tuo spazio e che non sia gelosa dei tuoi nuovi amici, dei tuoi nuovi interessi.
9. Qualcuno che si fidi di te
Ogni relazione si basa sulla fiducia, quando uno dei due non si fida dell’altro, la relazione è destinata in anticipo al fallimento.E tu meriti qualcuno che non controlli le tue telefonate e i tuoi messaggi; che non si preoccupi se sei arrivata un po’ più tardi del solito; che non abbia paura di condividere il conto bancario.
10. Qualcuno su cui contare
Ti meriti una persona che ti copra le spalle quando ti mettiamo nei guai, qualcuno a cui confidare i tuoi segreti più profondi e al quale mostrarti come sei, senza artifici.RICORDA SEMPRE….
Chi dice di amarti portando con sé sconforto, indifferenza e sofferenza, è un vero e proprio artigiano dell’infelicità, e tu non meriti di essere infelice e soprattutto non meriti di provare il vuoto del non essere amata, apprezzata e valorizzata
venerdì 20 ottobre 2017
Per aprirci al nuovo e avviare la trasformazione desiderata, abbiamo
bisogno di smettere di fare le cose che finora ci hanno trattenuto.
infatti quando smettiamo di inseguire le cose sbagliate, diamo a quelle
giuste la possibilità di raggiungerci.
Ecco le 30 idee per smettere i vecchi comportamenti tossici.
1- Smettila di passare del tempo con le persone sbagliate
La vita è troppo corta per trascorrere del tempo con persone con cui non sei felice. Se qualcuno ti vuole nella sua vita, deve creare lo spazio per te. E tu non dovresti avere bisogno di lottare per averlo. Non insistere mai con qualcuno che dimostra di non apprezzare il tuo valore. E ricordati che gli amici migliori non sono quelli che ti stanno vicino quando le cose ti vanno bene, ma sono quelli che ti stanno a fianco anche quando le cose si mettono al peggio. Gli ultimi studi in materia ci insegnano che finiamo per assomigliare alle persone che frequentiamo di più. Quali sono queste persone per te?
2- Smettila di scappare via dai tuoi problemi
Affrontali a testa alta. Non sarà facile. Non esiste nessuno al mondo che sia capace di gestire in maniera impeccabile ogni momento (soprattutto quelli difficili). Nessuno si aspetta che diventiamo capaci di risolvere immediatamente ogni problema. Non siamo fatti in questo modo. In realtà siamo fatti per arrabbiarci, rattristarci, esitare e cadere. Perchè questo è il vero scopo della vita, affrontare i problemi, imparare da essi, cambiare e risolverli durante tutta la nostra vita. Questo è quello che ci forma e ci rende chi diventiamo.
3- Smettila di raccontarti bugie
Puoi mentire a chi vuoi là fuori nel mondo, ma non puoi mentire a te stesso. Come spiego più approfonditamente nel mio libro Tutta un’altra vita le nostre vite migliorano solo nel momento in cui ci apriamo a nuove possibilità e la prima, forse più difficile di queste, è quella di essere onesti con noi stessi.
4- Smettila di mettere i tuoi bisogni in fondo alla lista
Quando ami troppo qualcuno, la cosa più dolorosa che può accadere è quella di smarrire te stesso e dimenticare che sei speciale anche tu. Va bene aiutare gli altri, ma ricorda di aiutare anche te. Se esiste un momento in cui seguire la tua passione e fare qualcosa che sia importante per te, quel momento è adesso.
5- Smettila di essere chi non sei
Una delle sfide più grandi nella vita è quella di essere noi stessi, in un mondo che cerca di renderci come tutti gli altri. Ci sarà sempre qualcuno più carino, più intelligente, più giovane, ma non saranno mai te. Come insegniamo nel corso di Tutta un’altra vita non cambiare per farti amare dalle persone. Sii te stesso e le persone giuste ameranno chi sei veramente.
6- Smettila di rimanere attaccato al passato
Non possiamo muoverci verso il nuovo se siamo trattenuti dalle vecchie catene. Non potrai mai incominciare un nuovo capitolo della tua vita se continui a leggere l’ultimo. E’ come girare per strada continuamente girati all’indietro. A cosa serve continuare a portare addosso i pesi di ciò che è accaduto? A volte il passato può essere stato molto doloroso, ma continuando a restarci attaccati ripetiamo quell’ episodio nella nostra mente non una ma mille volte. E soffriamo non una ma mille volte… Nel mio libro Tutta un’altra vita trovi degli esercizi e domande di autocoaching per aiutarti a lasciare andare i pesi del passato.
7- Smettila di avere paura di fare degli errori
Fare qualcosa e farla male è almeno dieci volte più produttivo di non fare niente. Ogni successo porta dietro di sé una sfilza di fallimenti ed ogni fallimento ti avvicina al successo. Alla fine ti ritrovi a rimpiangere le cose che NON hai fatto, piuttosto che quelle che hai fatto.
8- Smettila di criticarti per i vecchi errori
Forse abbiamo amato la persona sbagliata e sofferto per le cose sbagliate, ma per quanto le cose siano andate storte, una cosa è certa: gli errori ci hanno aiutato a trovare la persona e le cose giuste per noi. Tutti facciamo errori, stiamo male, e rimpiangiamo le cose del passato. Ma tu non sei i tuoi errori, non sei la tua sofferenza e sei qui ADESSO con il potere di dare forma alla tua giornata ed al tuo futuro. Ogni singola cosa che ti è accaduta nella vita ti ha preparato, e continua a farlo, per ciò che è in arrivo.
9- Smettila di cercare di comprare la felicità
Molte delle cose che desideri sono costose. Ma la verità è che le cose che ti soddisfano veramente sono gratis – l’amore, le risate e lavorare con ciò che ti appassiona. Una ricerca condotta dagli psicologi Leaf Van Boven e Thomas Gilovich ha esaminato cosa funzioni meglio, quando cerchiamo di “acquistare la felicità”.
Van Boven e Gilovich si sono chiesti: da più risultati in termini di felicità acquistare prodotti (vestiti, elettronica, macchine, ecc.) o esperienze (andare a teatro, prendere fare un viaggio, un corso)?
Per questo studio hanno intervistato migliaia di persone e i risultati sono molto chiari: acquistare esperienze rende le persone molto più felici, sia a breve che a lungo termine, rispetto ad acquistare prodotti. Perchè?
Innanzitutto perchè nel tempo la memoria dell’esperienza viene distorta. E magari di quel viaggio ai tropici ci siamo scordati le zanzare grandi come elicotteri che non ci lasciavano dormire ma ci ricordiamo perfettamente della meravigliosa spiaggia bianca fine come la farina e dell’acqua così cristallina che potresti anche berla.
Poi, perchè in genere le esperienza ci portano a stare in contatto con altri esseri umani, a condividere (prima, dopo o durante l’esperienza), a conoscere nuove persone, a crescere, a provarci in nuovi campi. E questi sono tutti ingredienti della felicità e della Self Actualization. Al contrario, qualunque oggetto ben presto perde il suo appeal, anche il vestito più bello col tempo diventa vecchio e finisce chiuso dentro un armadio, la macchina più veloce diventa obsoleta. Compera esperienze non cose!
10- Smettila di cercare gli altri per essere felice
Se non sei felice per chi sei internamente, non sarai mai felice stando in una relazione con chiunque altro. Hai bisogno di creare stabilità nella tua vita prima di dividerla con qualcun altro. Come spiego più approfonditamente nel mio libro Tutta un’altra vita (link a www.tuttaunaltravita.it) se non abbiamo sviluppato una sana relazione d’amore con noi stessi, infatti, rischiamo di sentirci sempre incompleti e soli. Per colmare questo vuoto cercheremo disperatamente l’amore, avremo continuamente bisogno dell’altro, amico, amante, figlio che sia.
E così finiremo regolarmente in relazioni con persone sbagliate, o anche se le persone fossero giuste, metteremo in atto atteggiamenti inconsci che finiranno per sabotare la relazione. Nel tentativo di riempire un vuoto che nessuno dall’esterno può colmare diventeremo assillanti per avere attenzione, compagnia, tempo, approvazione.
11- Smettila di essere pigro
Non pensarci troppo o finirai per creare dei problemi che non esistevano. Valuta le situazioni e passa all’azione con decisione. Progredire implica rischi. Punto. Ma anche stare fermo e non fare niente può essere rischioso. Trascinarti vecchi problemi per anni senza fare niente e aspettare che si risolvano da soli non porta forse dei rischi? Non puoi arrivare al traguardo se i tuoi piedi sono ancora sulla linea del via.
12- Smettila di pensare che non sei ancora pronto
Nessuno si sente pronto al 100% quando arriva una opportunità; le più grandi opportunità della nostra vita ci obbligano ad uscire dalla zona di comfort, e questo significa che all’inizio non saremo per niente al sicuro. Qualunque sogno, qualunque progetto tu abbia nel cuore, parti! E diventerai pronto/ a man mano che lo porterai avanti. Se vuoi saperne di più sulla zona di comfort, i suoi tranelli e come superarli, leggi il mio libro Mi merito il meglio. Qui puoi scaricare gratis il primo capitolo.
13- Smettila di impegnarti nelle relazioni per le ragioni sbagliate
Ogni relazione andrebbe scelta con saggezza. Meglio soli che male accompagnati, in questo campo non c’è nessun motivo di fare le cose in fretta. Se una cosa deve succedere, succederà – al momento giusto, con la persona giusta e per la ragione giusta. Innamorati perchè è la persona giusta e avete una visione/missione importante in comune, non perchè sei solo.
14- Smettila di rifiutare una nuova relazione solo perchè quelle vecchie non hanno funzionato
Ogni persona che incontri nella vita ha uno scopo. Alcune ti metteranno alla prova, alcune ti useranno ed altre ti insegneranno. Ma, molto importante, alcune tireranno fuori il meglio da te.
15- Smettila di metterti in competizione con il resto del mondo
Non preoccuparti di quello che gli altri fanno meglio di te. Concentrati sul battere il tuo record personale, ogni giorno. Il successo è una battaglia soltanto fra TE e TE.
Come scrivo nel mio libro Mi merito il meglio quante energie consumiamo continuando a paragonarci agli altri? Se vuoi saperne di più su come smettere di farlo e imparare a concentrarti su te stesso/a, leggi il mio libro Mi merito il meglio. Qui puoi scaricare gratis il primo capitolo.
16- Smettila di essere invidioso degli altri
L’invidia è l’arte di tenere in considerazione solo le benedizioni degli altri, invece delle tue. Chiediti “Cos’è che ho io, che tutti gli altri vogliono?”
13- Smettila di lamentarti e di dispiacerti per te stesso
I tiri mancini della vita esistono per un motivo: per modificare il tuo percorso nella direzione apposta per te.
Potresti non vederla subito o non capire tutto il quadro nel momento in cui qualcosa di spiacevole succede, e questo potrebbe essere duro. Ma rifletti un po’ su quei momenti negativi del passato: ti accorgi che alla fine ti hanno portato in posti migliori, con persone migliori, stati mentali o situazioni migliori.
Quindi, sorridi!
E ricordati che sei più forte di ieri e che lo sarai ancora di più domani.
18- Smettila di portare rancore
Non vivere la tua vita con l’odio nel cuore. Finirai per fare del male a te, molto più che alle persone che detesti.
Perdonare non è dire “quello che mi hai fatto va bene”, è affermare “non permetterò che quello che mi hai fatto rovini la mia felicità per sempre”. Il perdono è la risposta… lascia andare, trova la pace, liberati! E ricordati che il perdono non è solo per le altre persone, è anche per te.
Perdonati, procedi oltre e cerca di fare meglio la prossima volta.
Vuoi approfondire questo argomento?
Vieni al corso Puoi guarire la tua vita, dove sperimenterai delle pratiche molto potenti per il perdono che hanno aiutato milioni di persone nel mondo a liberarsi dei vecchi fardelli del passato. Scarica qui tutte le informazioni.
19- Smettila di permettere agli altri di farti scendere al loro livello
Rifiutati di abbassare i tuoi standard per far stare bene quelli che non vogliono alzare i loro. Non serve a niente sminuire sè stessi affinchè gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. In questo modo creiamo solo relazioni di dipendenza.
Come spiego nel mio libro Tutta un’altra vita occorre invece creare relazioni di inter-dipendenza dove ognuno può far fiorire le proprie potenzialità. Decidi quali sono i tuoi standard e mantienili. E’ il regalo migliore che puoi fare a te stesso/a e alle persone che ti sono vicine.
Qui puoi scaricare gratis il primo capitolo di Tutta un’altra vita.
20- Smettila di perdere tempo a spiegarti agli altri
Smettila di giustificarti, di scusare le tue scelte. I tuoi amici non ne hanno bisogno e i tuoi non-amici non ci crederanno comunque.
Fai quello che tu e il tuo cuore sapete essere vero.
E smettila di preoccuparti di cosa penseranno gli altri. Gli altri sono liberi di pensare e fare quello che vogliono della loro vita. E anche tu.
Ricordati della zona di potere!
Se ti stai chiedendo che cosa sia e/o se vuoi allenarti a svilupparla e mantenerla sempre ben salda usa il nostro audio corso. Puoi ascoltarlo quando vuoicomodamente da casa tua!
21- Smettila di fare sempre la stessa cosa senza fare mai una pausa
Il momento per fare un respiro profondo è quando non hai tempo per farlo. Se continui a fare quello che stai facendo, otterrai quello che stai ottenendo. A volte hai bisogno di prendere le distanze da te stesso per vedere le cose in modo più chiaro. E il respiro, è un modo semplice e immediato per interrompere il ciclo. Se vuoi ripulire le vecchie tossine energetiche, fare il pieno di vitalità e imparare una tecnica facile e molto potente per il tuo benessere fisico ed emozionale (e che ha un grande effetto dimagrante e antiaging!), vieni al corso di respiro “Il Soffio che guarisce” il 19 maggio ad Arese (Mi).
22- Smettila di sottovalutare la bellezza dei piccoli istanti
Apprezza le piccole cose, perchè in un futuro potrai girarti indietro e scoprire che quelle erano le cose grandi. La parte migliore della tua vita sarà costituita da quei piccoli ed anonimi istanti che trascorrerai sorridendo con qualcuno di cui ti importa. Hai già il tuo Diario della gratitudine? Se non ce l’hai ancora è tempo di farne uno!
23- Smettila di cercare di fare le cose perfette
Il mondo reale non ricompensa i perfezionisti, ricompensa quelli che portano le cose a compimento. Nel mio libro Mi merito il meglio dedico un intero capitolo a questo tema spiegando la differenza tra ricerca dell’eccellenza e perfezione. La prima ci fa crescere ed evolvere, la seconda ci blocca e ci imprigiona! Qui puoi scaricare il primo capitolo.
24- Smettila di seguire la via di minima resistenza
La vita non è facile, specialmente quando pianifichi di ottenere qualcosa di importante. Non scegliere la via facile. Fai qualcosa di straordinario.
25- Smettila di agire come se tutto andasse bene, quando non è così
Sentirsi deboli per un po’ è ok.
Come scrivo nel mio libro Mi Merito il Meglio, paradossalmente il primo passo per essere felici è accettare i problemi e le emozioni dolorose come parte inevitabile della vita, come parte del fatto di essere vivi. Non devi sempre fare finta di essere forte e non c’è bisogno di dover sempre dimostrare che le cose vanno benone.
E non dovresti nemmeno preoccuparti di quello che pensano le altre persone – e se devi piangere fallo, perchè versare lacrime fa bene. Prima lo fai, prima ti tornerà il sorriso. Qui puoi scaricare gratis il primo capitolo.
26- Smettila di incolpare gli altri per i tuoi guai
La capacità di realizzare i tuoi sogni dipende dalla capacità che hai di prenderti la responsabilità della tua vita. Quando incolpi gli altri per quello che ti è successo, stai negando la tua responsabilità – dai agli altri il potere su quella parte della tua vita.
Invece di sentirti vittima puoi decidere di far funzionare al meglio il tuo cervello.
E’ più facile di quanto pensi. Il tuo cervello è come un enorme computer che vuole accontentarti e farà tutto quello che vuoi se tu gli parli nel suo linguaggio.
27- Smettila di volere essere tutto per tutti
Farlo è impossibile, e cercare di farlo ti farà solo venire un bell’esaurimento.
Dirigi invece il tuo focus su una persona alla volta. Far tornare il sorriso ad UNA persona (anche uno sconosciuto) PUO’ cambiare il mondo. Forse non tutto il mondo, sicuramente il suo mondo.
In un esperimento, il dr. Martin Seligman che è stato per anni il presidente dell’APA ed è il fondatore della Psicologia Positiva ha chiesto a un gruppo di studenti di fare due azioni, una puramente piacevole, una che fosse invece di aiuto a qualcuno. Quasi tutti gli studenti hanno riportato che è stata l’azione altruistica a renderli più felici e non quella piacevole.
Perché?
Perché l’atto piacevole è stato presto dimenticato, mentre quello altruistico ha lasciato una sensazione di benessere per tutta la giornata.
28- Smettila di preoccuparti così tanto
Preoccuparsi non alleggerirà il carico di domani, ma alleggerirà la gioia di oggi. Nel mio nuovo libro Libera la tua vita spiego gli antidoti per evitare questa trappola. Intanto eccoti un esercizio di pronto soccorso. Quando vuoi verificare se vale la pena che ti preoccupi per qualcosa chiediti “Questa cosa sarà importante fra un anno? Tre anni? Cinque anni?” se la risposta è no, allora non vale la pena di preoccuparsi. Puoi scaricare le prime pagine di Libera la tua vita qui www.liberalatuavita.com
29- Smettila di focalizzarti su quello che non vuoi che succeda
Focalizzati invece su quello che vuoi che succeda. Il pensiero positivo è la pietra miliare per qualsiasi grande storia di successo. Se ti svegli ogni mattina con il pensiero che qualcosa di meraviglioso ti accadrà quel giorno, e stai attento a quello che succede, ti accorgerai spesso che avrai ragione.
30- Smettila di essere ingrato
Non ha importanza quanto sia bella o brutta, svegliati ogni mattina grato per la tua vita. Da qualche parte, qualcuno sta disperatamente lottando per la sua. Invece di pensare a quello che non hai, prova a pensare a quello che hai e che agli altri manca.
Ecco le 30 idee per smettere i vecchi comportamenti tossici.
Nessuno può tornare indietro e ricominciare in un altro modo, però ognuno può iniziare oggi e creare una conclusione diversa.Ecco quindi cosa fare per avviare i cambiamenti che desideri:
Maria Robinson
1- Smettila di passare del tempo con le persone sbagliate
La vita è troppo corta per trascorrere del tempo con persone con cui non sei felice. Se qualcuno ti vuole nella sua vita, deve creare lo spazio per te. E tu non dovresti avere bisogno di lottare per averlo. Non insistere mai con qualcuno che dimostra di non apprezzare il tuo valore. E ricordati che gli amici migliori non sono quelli che ti stanno vicino quando le cose ti vanno bene, ma sono quelli che ti stanno a fianco anche quando le cose si mettono al peggio. Gli ultimi studi in materia ci insegnano che finiamo per assomigliare alle persone che frequentiamo di più. Quali sono queste persone per te?
2- Smettila di scappare via dai tuoi problemi
Affrontali a testa alta. Non sarà facile. Non esiste nessuno al mondo che sia capace di gestire in maniera impeccabile ogni momento (soprattutto quelli difficili). Nessuno si aspetta che diventiamo capaci di risolvere immediatamente ogni problema. Non siamo fatti in questo modo. In realtà siamo fatti per arrabbiarci, rattristarci, esitare e cadere. Perchè questo è il vero scopo della vita, affrontare i problemi, imparare da essi, cambiare e risolverli durante tutta la nostra vita. Questo è quello che ci forma e ci rende chi diventiamo.
3- Smettila di raccontarti bugie
Puoi mentire a chi vuoi là fuori nel mondo, ma non puoi mentire a te stesso. Come spiego più approfonditamente nel mio libro Tutta un’altra vita le nostre vite migliorano solo nel momento in cui ci apriamo a nuove possibilità e la prima, forse più difficile di queste, è quella di essere onesti con noi stessi.
4- Smettila di mettere i tuoi bisogni in fondo alla lista
Quando ami troppo qualcuno, la cosa più dolorosa che può accadere è quella di smarrire te stesso e dimenticare che sei speciale anche tu. Va bene aiutare gli altri, ma ricorda di aiutare anche te. Se esiste un momento in cui seguire la tua passione e fare qualcosa che sia importante per te, quel momento è adesso.
5- Smettila di essere chi non sei
Una delle sfide più grandi nella vita è quella di essere noi stessi, in un mondo che cerca di renderci come tutti gli altri. Ci sarà sempre qualcuno più carino, più intelligente, più giovane, ma non saranno mai te. Come insegniamo nel corso di Tutta un’altra vita non cambiare per farti amare dalle persone. Sii te stesso e le persone giuste ameranno chi sei veramente.
6- Smettila di rimanere attaccato al passato
Non possiamo muoverci verso il nuovo se siamo trattenuti dalle vecchie catene. Non potrai mai incominciare un nuovo capitolo della tua vita se continui a leggere l’ultimo. E’ come girare per strada continuamente girati all’indietro. A cosa serve continuare a portare addosso i pesi di ciò che è accaduto? A volte il passato può essere stato molto doloroso, ma continuando a restarci attaccati ripetiamo quell’ episodio nella nostra mente non una ma mille volte. E soffriamo non una ma mille volte… Nel mio libro Tutta un’altra vita trovi degli esercizi e domande di autocoaching per aiutarti a lasciare andare i pesi del passato.
7- Smettila di avere paura di fare degli errori
Fare qualcosa e farla male è almeno dieci volte più produttivo di non fare niente. Ogni successo porta dietro di sé una sfilza di fallimenti ed ogni fallimento ti avvicina al successo. Alla fine ti ritrovi a rimpiangere le cose che NON hai fatto, piuttosto che quelle che hai fatto.
8- Smettila di criticarti per i vecchi errori
Forse abbiamo amato la persona sbagliata e sofferto per le cose sbagliate, ma per quanto le cose siano andate storte, una cosa è certa: gli errori ci hanno aiutato a trovare la persona e le cose giuste per noi. Tutti facciamo errori, stiamo male, e rimpiangiamo le cose del passato. Ma tu non sei i tuoi errori, non sei la tua sofferenza e sei qui ADESSO con il potere di dare forma alla tua giornata ed al tuo futuro. Ogni singola cosa che ti è accaduta nella vita ti ha preparato, e continua a farlo, per ciò che è in arrivo.
9- Smettila di cercare di comprare la felicità
Molte delle cose che desideri sono costose. Ma la verità è che le cose che ti soddisfano veramente sono gratis – l’amore, le risate e lavorare con ciò che ti appassiona. Una ricerca condotta dagli psicologi Leaf Van Boven e Thomas Gilovich ha esaminato cosa funzioni meglio, quando cerchiamo di “acquistare la felicità”.
Van Boven e Gilovich si sono chiesti: da più risultati in termini di felicità acquistare prodotti (vestiti, elettronica, macchine, ecc.) o esperienze (andare a teatro, prendere fare un viaggio, un corso)?
Per questo studio hanno intervistato migliaia di persone e i risultati sono molto chiari: acquistare esperienze rende le persone molto più felici, sia a breve che a lungo termine, rispetto ad acquistare prodotti. Perchè?
Innanzitutto perchè nel tempo la memoria dell’esperienza viene distorta. E magari di quel viaggio ai tropici ci siamo scordati le zanzare grandi come elicotteri che non ci lasciavano dormire ma ci ricordiamo perfettamente della meravigliosa spiaggia bianca fine come la farina e dell’acqua così cristallina che potresti anche berla.
Poi, perchè in genere le esperienza ci portano a stare in contatto con altri esseri umani, a condividere (prima, dopo o durante l’esperienza), a conoscere nuove persone, a crescere, a provarci in nuovi campi. E questi sono tutti ingredienti della felicità e della Self Actualization. Al contrario, qualunque oggetto ben presto perde il suo appeal, anche il vestito più bello col tempo diventa vecchio e finisce chiuso dentro un armadio, la macchina più veloce diventa obsoleta. Compera esperienze non cose!
10- Smettila di cercare gli altri per essere felice
Se non sei felice per chi sei internamente, non sarai mai felice stando in una relazione con chiunque altro. Hai bisogno di creare stabilità nella tua vita prima di dividerla con qualcun altro. Come spiego più approfonditamente nel mio libro Tutta un’altra vita (link a www.tuttaunaltravita.it) se non abbiamo sviluppato una sana relazione d’amore con noi stessi, infatti, rischiamo di sentirci sempre incompleti e soli. Per colmare questo vuoto cercheremo disperatamente l’amore, avremo continuamente bisogno dell’altro, amico, amante, figlio che sia.
E così finiremo regolarmente in relazioni con persone sbagliate, o anche se le persone fossero giuste, metteremo in atto atteggiamenti inconsci che finiranno per sabotare la relazione. Nel tentativo di riempire un vuoto che nessuno dall’esterno può colmare diventeremo assillanti per avere attenzione, compagnia, tempo, approvazione.
11- Smettila di essere pigro
Non pensarci troppo o finirai per creare dei problemi che non esistevano. Valuta le situazioni e passa all’azione con decisione. Progredire implica rischi. Punto. Ma anche stare fermo e non fare niente può essere rischioso. Trascinarti vecchi problemi per anni senza fare niente e aspettare che si risolvano da soli non porta forse dei rischi? Non puoi arrivare al traguardo se i tuoi piedi sono ancora sulla linea del via.
12- Smettila di pensare che non sei ancora pronto
Nessuno si sente pronto al 100% quando arriva una opportunità; le più grandi opportunità della nostra vita ci obbligano ad uscire dalla zona di comfort, e questo significa che all’inizio non saremo per niente al sicuro. Qualunque sogno, qualunque progetto tu abbia nel cuore, parti! E diventerai pronto/ a man mano che lo porterai avanti. Se vuoi saperne di più sulla zona di comfort, i suoi tranelli e come superarli, leggi il mio libro Mi merito il meglio. Qui puoi scaricare gratis il primo capitolo.
13- Smettila di impegnarti nelle relazioni per le ragioni sbagliate
Ogni relazione andrebbe scelta con saggezza. Meglio soli che male accompagnati, in questo campo non c’è nessun motivo di fare le cose in fretta. Se una cosa deve succedere, succederà – al momento giusto, con la persona giusta e per la ragione giusta. Innamorati perchè è la persona giusta e avete una visione/missione importante in comune, non perchè sei solo.
14- Smettila di rifiutare una nuova relazione solo perchè quelle vecchie non hanno funzionato
Ogni persona che incontri nella vita ha uno scopo. Alcune ti metteranno alla prova, alcune ti useranno ed altre ti insegneranno. Ma, molto importante, alcune tireranno fuori il meglio da te.
15- Smettila di metterti in competizione con il resto del mondo
Non preoccuparti di quello che gli altri fanno meglio di te. Concentrati sul battere il tuo record personale, ogni giorno. Il successo è una battaglia soltanto fra TE e TE.
Come scrivo nel mio libro Mi merito il meglio quante energie consumiamo continuando a paragonarci agli altri? Se vuoi saperne di più su come smettere di farlo e imparare a concentrarti su te stesso/a, leggi il mio libro Mi merito il meglio. Qui puoi scaricare gratis il primo capitolo.
16- Smettila di essere invidioso degli altri
L’invidia è l’arte di tenere in considerazione solo le benedizioni degli altri, invece delle tue. Chiediti “Cos’è che ho io, che tutti gli altri vogliono?”
13- Smettila di lamentarti e di dispiacerti per te stesso
I tiri mancini della vita esistono per un motivo: per modificare il tuo percorso nella direzione apposta per te.
Potresti non vederla subito o non capire tutto il quadro nel momento in cui qualcosa di spiacevole succede, e questo potrebbe essere duro. Ma rifletti un po’ su quei momenti negativi del passato: ti accorgi che alla fine ti hanno portato in posti migliori, con persone migliori, stati mentali o situazioni migliori.
Quindi, sorridi!
E ricordati che sei più forte di ieri e che lo sarai ancora di più domani.
18- Smettila di portare rancore
Non vivere la tua vita con l’odio nel cuore. Finirai per fare del male a te, molto più che alle persone che detesti.
Perdonare non è dire “quello che mi hai fatto va bene”, è affermare “non permetterò che quello che mi hai fatto rovini la mia felicità per sempre”. Il perdono è la risposta… lascia andare, trova la pace, liberati! E ricordati che il perdono non è solo per le altre persone, è anche per te.
Perdonati, procedi oltre e cerca di fare meglio la prossima volta.
Vuoi approfondire questo argomento?
Vieni al corso Puoi guarire la tua vita, dove sperimenterai delle pratiche molto potenti per il perdono che hanno aiutato milioni di persone nel mondo a liberarsi dei vecchi fardelli del passato. Scarica qui tutte le informazioni.
19- Smettila di permettere agli altri di farti scendere al loro livello
Rifiutati di abbassare i tuoi standard per far stare bene quelli che non vogliono alzare i loro. Non serve a niente sminuire sè stessi affinchè gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. In questo modo creiamo solo relazioni di dipendenza.
Come spiego nel mio libro Tutta un’altra vita occorre invece creare relazioni di inter-dipendenza dove ognuno può far fiorire le proprie potenzialità. Decidi quali sono i tuoi standard e mantienili. E’ il regalo migliore che puoi fare a te stesso/a e alle persone che ti sono vicine.
Qui puoi scaricare gratis il primo capitolo di Tutta un’altra vita.
20- Smettila di perdere tempo a spiegarti agli altri
Smettila di giustificarti, di scusare le tue scelte. I tuoi amici non ne hanno bisogno e i tuoi non-amici non ci crederanno comunque.
Fai quello che tu e il tuo cuore sapete essere vero.
E smettila di preoccuparti di cosa penseranno gli altri. Gli altri sono liberi di pensare e fare quello che vogliono della loro vita. E anche tu.
Ricordati della zona di potere!
Se ti stai chiedendo che cosa sia e/o se vuoi allenarti a svilupparla e mantenerla sempre ben salda usa il nostro audio corso. Puoi ascoltarlo quando vuoicomodamente da casa tua!
21- Smettila di fare sempre la stessa cosa senza fare mai una pausa
Il momento per fare un respiro profondo è quando non hai tempo per farlo. Se continui a fare quello che stai facendo, otterrai quello che stai ottenendo. A volte hai bisogno di prendere le distanze da te stesso per vedere le cose in modo più chiaro. E il respiro, è un modo semplice e immediato per interrompere il ciclo. Se vuoi ripulire le vecchie tossine energetiche, fare il pieno di vitalità e imparare una tecnica facile e molto potente per il tuo benessere fisico ed emozionale (e che ha un grande effetto dimagrante e antiaging!), vieni al corso di respiro “Il Soffio che guarisce” il 19 maggio ad Arese (Mi).
22- Smettila di sottovalutare la bellezza dei piccoli istanti
Apprezza le piccole cose, perchè in un futuro potrai girarti indietro e scoprire che quelle erano le cose grandi. La parte migliore della tua vita sarà costituita da quei piccoli ed anonimi istanti che trascorrerai sorridendo con qualcuno di cui ti importa. Hai già il tuo Diario della gratitudine? Se non ce l’hai ancora è tempo di farne uno!
23- Smettila di cercare di fare le cose perfette
Il mondo reale non ricompensa i perfezionisti, ricompensa quelli che portano le cose a compimento. Nel mio libro Mi merito il meglio dedico un intero capitolo a questo tema spiegando la differenza tra ricerca dell’eccellenza e perfezione. La prima ci fa crescere ed evolvere, la seconda ci blocca e ci imprigiona! Qui puoi scaricare il primo capitolo.
24- Smettila di seguire la via di minima resistenza
La vita non è facile, specialmente quando pianifichi di ottenere qualcosa di importante. Non scegliere la via facile. Fai qualcosa di straordinario.
25- Smettila di agire come se tutto andasse bene, quando non è così
Sentirsi deboli per un po’ è ok.
Come scrivo nel mio libro Mi Merito il Meglio, paradossalmente il primo passo per essere felici è accettare i problemi e le emozioni dolorose come parte inevitabile della vita, come parte del fatto di essere vivi. Non devi sempre fare finta di essere forte e non c’è bisogno di dover sempre dimostrare che le cose vanno benone.
E non dovresti nemmeno preoccuparti di quello che pensano le altre persone – e se devi piangere fallo, perchè versare lacrime fa bene. Prima lo fai, prima ti tornerà il sorriso. Qui puoi scaricare gratis il primo capitolo.
26- Smettila di incolpare gli altri per i tuoi guai
La capacità di realizzare i tuoi sogni dipende dalla capacità che hai di prenderti la responsabilità della tua vita. Quando incolpi gli altri per quello che ti è successo, stai negando la tua responsabilità – dai agli altri il potere su quella parte della tua vita.
Invece di sentirti vittima puoi decidere di far funzionare al meglio il tuo cervello.
E’ più facile di quanto pensi. Il tuo cervello è come un enorme computer che vuole accontentarti e farà tutto quello che vuoi se tu gli parli nel suo linguaggio.
27- Smettila di volere essere tutto per tutti
Farlo è impossibile, e cercare di farlo ti farà solo venire un bell’esaurimento.
Dirigi invece il tuo focus su una persona alla volta. Far tornare il sorriso ad UNA persona (anche uno sconosciuto) PUO’ cambiare il mondo. Forse non tutto il mondo, sicuramente il suo mondo.
In un esperimento, il dr. Martin Seligman che è stato per anni il presidente dell’APA ed è il fondatore della Psicologia Positiva ha chiesto a un gruppo di studenti di fare due azioni, una puramente piacevole, una che fosse invece di aiuto a qualcuno. Quasi tutti gli studenti hanno riportato che è stata l’azione altruistica a renderli più felici e non quella piacevole.
Perché?
Perché l’atto piacevole è stato presto dimenticato, mentre quello altruistico ha lasciato una sensazione di benessere per tutta la giornata.
28- Smettila di preoccuparti così tanto
Preoccuparsi non alleggerirà il carico di domani, ma alleggerirà la gioia di oggi. Nel mio nuovo libro Libera la tua vita spiego gli antidoti per evitare questa trappola. Intanto eccoti un esercizio di pronto soccorso. Quando vuoi verificare se vale la pena che ti preoccupi per qualcosa chiediti “Questa cosa sarà importante fra un anno? Tre anni? Cinque anni?” se la risposta è no, allora non vale la pena di preoccuparsi. Puoi scaricare le prime pagine di Libera la tua vita qui www.liberalatuavita.com
29- Smettila di focalizzarti su quello che non vuoi che succeda
Focalizzati invece su quello che vuoi che succeda. Il pensiero positivo è la pietra miliare per qualsiasi grande storia di successo. Se ti svegli ogni mattina con il pensiero che qualcosa di meraviglioso ti accadrà quel giorno, e stai attento a quello che succede, ti accorgerai spesso che avrai ragione.
30- Smettila di essere ingrato
Non ha importanza quanto sia bella o brutta, svegliati ogni mattina grato per la tua vita. Da qualche parte, qualcuno sta disperatamente lottando per la sua. Invece di pensare a quello che non hai, prova a pensare a quello che hai e che agli altri manca.
martedì 3 ottobre 2017
Medico giapponese muore a 105 anni condivide i suoi 12 segreti per vivere a lungo – Per un medico esperto in longevità nessuna presentazione delle sue capacità professionali può essere migliore della propria vita, e questo è solo uno degli attributi che caratterizzano il medico giapponese Shigeaki Hinohara come il maestro e la grande fonte di ispirazione che è stato. Morto a 105 anni mentre era ancora in servizio e avendo vissuto la sua lunga vita con una salute mentale e fisica impeccabile, il dottor Shigeaki ci ha lasciato non solo la sua storia di grande dedizione alla medicina e alle cure più umane per i suoi pazienti, ma anche alcuni consigli per avere una vita lunga e felice. Nato nel 1911, Hinohara è diventato uno dei medici che hanno dedicato più tempo alla salute e alla felicità dei suoi pazienti, e non usiamo il termine “felicità” a caso, perché è stato un pioniere nel trattamento personale e individuale dei pazienti e anche dopo la sua morte continua ad essere fonte di ispirazione per migliorare la qualità della nostra vita. Non c’è dubbio sul fatto che il dottor Shigeaki comprendesse bene la vita, e allora vale la pena di ricordare i suoi 12 consigli più importanti, tratti da un’intervista che rilasciò quando aveva 97 anni:
1 – Mangia bene
“Tuttio coloro che vivono a lungo, indipendentemente da nazionalità, razza o genere, hanno una cosa in comune: non sono in sovrappeso”.
2 – Non prendere scorciatoie
“Per rimanere in salute, sali sempre le scale e porta le tue cose. Io salgo i gradini a due a due per esercitare i muscoli”.
3 – Riscopri la tua energia giovanile
“L’energia deriva dal fatto di sentirsi bene, non dal mangiare bene o dal dormire molto. Ricordiamo tutti quando eravamo bambini e ci divertivamo, dimenticandoci di mangiare o di dormire. Credo che da adulti possiamo mantenere questo atteggiamento. È meglio non stancare il corpo con troppe regole come l’ora di mangiare e di dormire”.
4 – Tieniti occupato
“Pianifica sempre in anticipo. La mia agenda è già completa per i prossimi cinque anni, con conferenze e il mio lavoro in ospedale”.
5 – Continua a lavorare
“Non c’è mai il bisogno di andare in pensione, ma se è necessario dev’essere ben più in là dei 65 anni. Cinquant’anni fa c’erano solo 125 giapponesi con più di 100 anni, oggi sono oltre 36.000”.
6 – Continua a offrire il tuo contributo alla società
“Dopo una certa età dobbiamo sforzarci di contribuire alla società. Lavoro come volontario da quando avevo 65 anni. Lavoro ancora 18 ore al giorno 7 giorni a settimana, e amo ogni minuto”.
7 – Diffondi le tue conoscenze
“Condividi ciò che sai. Io offro 150 conferenze all’anno, alcune per 100 studenti delle scuole superiori, altre per 4.500 imprenditori. In genere parlo per un’ora o un’ora e mezza, in piedi, per mantenermi in forze”.
8 – Comprendi il valore delle varie discipline
“La scienza di per sé non riesce a curare o ad aiutare le persone. La scienza tratta tutti come una realtà unica, ma le malattie sono individuali. Ogni persona è unica, e le malattie sono collegate al suo cuore. Per comprendere le malattie e aiutare le persone abbiamo bisogno delle arti liberali e visive, non solo della medicina”.
9 – Segui i tuoi istinti
“Contrariamente a quanto si immagina, i medici non riescono a curare tutto e tutti, e allora perché provocare in certi casi un dolore superfluo, come ad esempio un intervento? Credo che la musica e la pet therapy possano aiutare le persone più di quanto immaginano i medici”.
10 – Resisti al materialismo
“Non impazzire nel tentativo di accumulare cose materiali. Ricorda: non sai quando toccherà a te, e non ci porteremo dietro niente di quello che abbiamo qui”.
11 – Trova modelli di vita e fonti di ispirazione
“Trova qualcuno che ti ispiri ad andare oltre. Mio padre nel 1900 è andato a studiare negli Stati Uniti, è stato un pioniere e uno dei miei eroi. In seguito ho trovato altre guide, e quando mi sento come paralizzato da qualcosa mi chiedo come avrebbero affrontato quel problema”.
12 – Non sottovalutare il potere del divertimento
“Il dolore è qualcosa di misterioso, e divertirsi è il modo migliore per dimenticarlo. Se a un bambino fanno male i denti e inizi a giocare con lui, dimenticherà immediatamente il dolore. Gli ospedali devono rispondere alle necessità fondamentali dei pazienti: tutti noi vogliamo divertirci. Al St. Luke Hospital [che ha diretto e nel quale ha lavorato fino all’ultimo giorno] abbiamo musica, pet therapy e lezioni di arte”.
Missione autonomia
Sono molto orgogliosa di me perchè il mio primo vero step per essere autonoma è perfettamente riuscito. Venerdì quando Ari mi ha accompagnato alla stazione al momento dei saluti mi sono commossa un pò. Poi sono scesa giù alla sala di attesa ed essendo un pò in anticipo mi sono seduta e l'ansia c'era ma avevo con me le mie goccine rescue remedy. Finalmente arriva l'ora del treno e salgo,arrivo al mio posto che era occupato da un tizio che gentilmente si è spostato avendo capito che il posto era mio.
Durante il viaggio lentamente l'ansia se ne è andata. Alla fermata di Milano Rogoredo non ho potuto fare a meno di pensare a D.
Poi finalmente arrivo in Centrale,scendo e mi sembra di essere arrivata a New York ! La stazione è grande e molto affollata,essendo venerdì pomeriggio e fatico un pò prima di trovare l'uscita,pare di essere in un labirinto!
Una volta uscita mi metto in fila per il taxi e arriva il mio turno,noto una cosa buffa,taxi 69 :D
Il taxista è simpatico e gentile e durante il breve tragitto facciamo 2 chiacchere. Anche onesto,spendo solo 9.70 euro per arrivare in albergo.
Alla reception mi chiedono il documento,mi danno la chiave e salgo nella stanza. Piccola ma pulita.
MI stendo sul letto per rilassarmi e faccio un pò di zapping con la tv.
Alle 19 esco e grazie al Maps sul cell non ho problemi a trovare la pizzeria dove mi ero ripromessa di mangiare. La pizza non era granchè ma stavo benissimo a mangiare da sola,senza imbarazzo.
Alla cassa chiedo una fetta di pastiera da portarmi in albergo,pago ed esco. Faccio il percorso a ritroso e il quartiere è tranquillo per essere in una grande città come Milano.
Torno in albergo e tra televisione,e chiamata su Skype ai miei famigliari mi passo un pò di tempo.
Spengo la luce verso le 23.30 ma fatico ad addormentarmi,dopotutto è la prima volta che dormo da sola in albergo e probabilmente ero anche gasata da questa cosa,dal senso impagabile di libertà.
MI sveglio verso le 7 e rimango ancora al calduccio sotto alle coperte.
Scendo poi per la colazione e poi salgo di nuovo in camera per lavarmi e incrocio la signora che fa le pulizie,è una rumena molto simpatica che mi racconta di essere a Milano coi figli.
Le lascio la stanza libera per farla pulire e scendo a leggere il giornale. A un certo punto mi arriva il mal di schiena,forse posizione errata o umidità.
Decido di salire in stanza,accendo il mio incenso,mi metto comoda sulla sedia e in cuffia mi ascolto una meditazione che magicamente mi rilassa e poco a poco il male se ne va.
Arriva ora di pranzo e mi dirigo in un posticino che si chiama Michetta ,il tipico panino milanese. Qui te lo farciscono come vuoi e decido per un vegetariano. Finito di mangiare la ragazza carinissima mi chiede se andava bene e io confermo. Mi racconta di avere 2 figli e tre cani e io le racconto del mio e di mia figlia. Esco e nel ritorno mi fermo in una panetteria dove compro alcuni biscottini e anche lì la ragazza al banco carinissima e gentile.
Oramai la mia " solitudine" stava per finire perchè le mie compagne di viaggio stavano per raggiungere l'albergo.
Esperienza solitudine magnifica per me. Nonostante l'ansia iniziale ora sono felice di averlo fatto e non mi fermo qui.
Sono persino mancata a mio marito,il che è tutto dire. Ogni tanto queste " separazioni" fanno bene.
Durante il viaggio lentamente l'ansia se ne è andata. Alla fermata di Milano Rogoredo non ho potuto fare a meno di pensare a D.
Poi finalmente arrivo in Centrale,scendo e mi sembra di essere arrivata a New York ! La stazione è grande e molto affollata,essendo venerdì pomeriggio e fatico un pò prima di trovare l'uscita,pare di essere in un labirinto!
Una volta uscita mi metto in fila per il taxi e arriva il mio turno,noto una cosa buffa,taxi 69 :D
Il taxista è simpatico e gentile e durante il breve tragitto facciamo 2 chiacchere. Anche onesto,spendo solo 9.70 euro per arrivare in albergo.
Alla reception mi chiedono il documento,mi danno la chiave e salgo nella stanza. Piccola ma pulita.
MI stendo sul letto per rilassarmi e faccio un pò di zapping con la tv.
Alle 19 esco e grazie al Maps sul cell non ho problemi a trovare la pizzeria dove mi ero ripromessa di mangiare. La pizza non era granchè ma stavo benissimo a mangiare da sola,senza imbarazzo.
Alla cassa chiedo una fetta di pastiera da portarmi in albergo,pago ed esco. Faccio il percorso a ritroso e il quartiere è tranquillo per essere in una grande città come Milano.
Torno in albergo e tra televisione,e chiamata su Skype ai miei famigliari mi passo un pò di tempo.
Spengo la luce verso le 23.30 ma fatico ad addormentarmi,dopotutto è la prima volta che dormo da sola in albergo e probabilmente ero anche gasata da questa cosa,dal senso impagabile di libertà.
MI sveglio verso le 7 e rimango ancora al calduccio sotto alle coperte.
Scendo poi per la colazione e poi salgo di nuovo in camera per lavarmi e incrocio la signora che fa le pulizie,è una rumena molto simpatica che mi racconta di essere a Milano coi figli.
Le lascio la stanza libera per farla pulire e scendo a leggere il giornale. A un certo punto mi arriva il mal di schiena,forse posizione errata o umidità.
Decido di salire in stanza,accendo il mio incenso,mi metto comoda sulla sedia e in cuffia mi ascolto una meditazione che magicamente mi rilassa e poco a poco il male se ne va.
Arriva ora di pranzo e mi dirigo in un posticino che si chiama Michetta ,il tipico panino milanese. Qui te lo farciscono come vuoi e decido per un vegetariano. Finito di mangiare la ragazza carinissima mi chiede se andava bene e io confermo. Mi racconta di avere 2 figli e tre cani e io le racconto del mio e di mia figlia. Esco e nel ritorno mi fermo in una panetteria dove compro alcuni biscottini e anche lì la ragazza al banco carinissima e gentile.
Oramai la mia " solitudine" stava per finire perchè le mie compagne di viaggio stavano per raggiungere l'albergo.
Esperienza solitudine magnifica per me. Nonostante l'ansia iniziale ora sono felice di averlo fatto e non mi fermo qui.
Sono persino mancata a mio marito,il che è tutto dire. Ogni tanto queste " separazioni" fanno bene.
mercoledì 27 settembre 2017
Mindfulness: 10 modi per praticare la consapevolezza del momento presente nella vita quotidiana
- Scritto da Marta Albè

Stiamo davvero vivendo nel presente?
Tecnicamente è così ma forse molti di noi sono nel qui e nell'ora
soltanto per il 10%. Il resto dei pensieri è proiettato verso il futuro o
nel passato. Le pratiche di consapevolezza (Mindfulness) per rientrare in contatto con il momento presente possono diventare un aiuto prezioso.
Non sempre siamo davvero connessi con ciò che sta succedendo in noi e attorno a noi in questo momento, eppure il presente è l'unico tempo che abbiamo a nostra disposizione senza alcuna incertezza.
Può capitarci più o meno spesso di
lasciarci trascinare dai ricordi del passato, di preoccuparci troppo per
il futuro o di giudicare senza motivo ciò e chi abbiamo di fronte ai
nostri occhi. In realtà con alcuni esercizi semplici e concrete possiamo
praticare la consapevolezza del momento presente ogni giorno, nella nostra vita quotidiana.
1) Quando mangiamo
Quante volte vi sarà capitato di
mangiare con molta fretta, distratti dal lavoro, dal computer, dallo
smartphone o dalla tv? Provate a mangiare con più consapevolezza, a masticare a lungo ogni boccone,
ad assaporare davvero il vostro cibo. Masticare ogni boccone circa 30
volte, contandole una ad una, può essere un buon esercizio di
consapevolezza oltre che una buona abitudine per la vostra salute.
2) Quando beviamo una tazza di tè
"Quando stiamo mangiando, mangiamo.
Quando stiamo bevendo, beviamo". Proviamo a richiamare alla mente questa
semplice frase sia durante il pranzo o la cena sia quando stiamo per bere una tazza di tè o di caffè. Stiamo bevendo in quel momento e non abbiamo bisogno di pensare ad altro, solo ad assaporare e a gustare la nostra bevanda.
3) Quando camminiamo
Dove ci stanno portando i nostri passi?
Stiamo camminando di fretta o lentamente? Ci sono delle persone intorno a
noi? Conosciamo già questa via o per noi si tratta di una strada nuova?
Quando camminiamo cerchiamo di non fare in modo che tutto ciò che ci
circonda, con i suoi colori e suoni, passi inosservato. Quando possiamo
prendiamoci un momento di pausa per camminare con consapevolezza e ammirare tutto ciò che si trova intorno a noi, con lo stesso sguardo di meraviglia che avrebbe un bambino.

Fonte foto: Rella Cafa
4) Quando sentiamo lo squillo del telefono
Ecco, il telefono squilla, forse è una
chiamata oppure è un semplice messaggio. Possiamo considerare lo squillo
del telefono come un suono che ci riporta al momento presente. Facciamo un bel respiro profondo prima di andare a rispondere o prima di leggere il messaggio che abbiamo appena ricevuto.
5) Quando respiriamo profondamente
Fermiamoci, dedichiamoci un momento di
pausa e facciamo un respiro lungo e profondo che possa riportare un po'
di calma nella nostra mente e nel nostro cuore. Creiamo delle pause
dedicate alla respirazione profonda tutte per noi.
Bastano davvero pochi minuti. Magari possiamo fare un respiro profondo
quando ci alziamo dalla scrivania e usciamo a prendere una boccata
d'aria.

Fonte foto: Bonnie Katz
6) Quando facciamo una pausa
Nel nostro mondo che corre sempre più in
fretta sembra quasi impossibile fermarsi per dedicarsi un momento di
pausa e prendere in considerazione punto per punto tutto ciò che ci
preoccupa o che ci rende felici in questo momento. Per ritrovare la
tranquillità può essere utile provare a compilare delle liste
con un numero fisso di punti. Scriviamo i nostri desideri o ciò di cui
ci vorremmo liberare in questo preciso momento. Poi iniziamo ad agire
davvero in base ai nostri obiettivi.
7) Quando siamo sovrappensiero
Forse in alcuni momenti vi sentite sovrappensiero, quasi distaccati dal mondo. Provate a tornare al presente usando i cinque sensi uno alla volta.
Osservate bene ciò che si trova di fronte a voi, ascoltate i rumori e
le voci che avete intorno, accarezzate il tessuto del divano su cui
siete seduti, sentite se ci sono odori o profumi, soltanto per fare
qualche esempio. Senza dimenticare di concedervi anche qualche respiro
profondo.

Fonte foto: Mindful
8) Quando ascoltiamo gli altri
Un amico è seduto davanti a noi e ci sta
raccontando le ultime novità. Lo stiamo ascoltando fino in fondo o
stiamo pensando a ciò che vorremmo raccontargli subito dopo o a quali
risposte dare alle sue domande? Ecco, anche in questo caso possiamo
provare a vivere nel presente e a concentrarci fino in fondo su ciò che la persona che è qui con noi ci sta davvero raccontando e comunicando.
9) Quando ascoltiamo le nostre emozioni
Sapremo davvero ascoltare gli altri solo quando avremo imparato a comprendere davvero come ci sentiamo in questo momento e quali sono le emozioni
che stanno guidando le nostre parole e le nostre azioni. Proviamo a
comprendere quali sono le nostre emozioni e i nostri pensieri in questo
momento, da dove nascono, cosa possiamo fare per risolvere i problemi
che si presentano davanti a noi e cosa possiamo trarre di positivo da
ciò che proviamo o che pensiamo.

Fonte foto: Guim
10) Quando meditiamo
Quando ci sediamo nel nostro posto preferito per meditare siamo guidati dalle migliori intenzioni ma poi nella nostra mente arrivano mille pensieri.
È perfettamente normale perché per la nostra mente è impossibile non
pensare. La mente deve essere sempre concentrata su un pensiero o su un
oggetto. Come fare allora? Per mantenere la mente concentrata nella
meditazione senza distrazioni possiamo meditare con l'aiuto di un mantra
e del suo significato. Questo tipo di pratica aiuterà la mente a vivere
al meglio il momento presente e ci permetterà di essere del tutto
assorti nella meditazione come unica azione in cui vogliamo impegnarci in quel determinato momento.
venerdì 22 settembre 2017
Un buongiorno di felicità
8 domande da porsi ogni giorno
Le prime ore del mattino sono quelle più importanti. Dopo una notte di riposo per il nostro corpo e sogni per la nostra mente, ci prepariamo per un nuovo, unico giorno della nostra vita. Per ottenere il meglio da questo nuovo regalo che la vita ci offre, ecco qui di seguito 8 domande da porti per un buongiorno di felicità.
1. Qual è la cosa più importante che posso fare per stare bene?
Se non sei tu per primo a prenderti cura di te stessa/o, la persona più importante della tua vita, chi lo farà per te? Ogni nuovo giorno è una nuova opportunità per cambiare vita, per andare nella direzione in cui vuoi tu. Sogna in grande e pre-occupati di meno. Ricordati che la vita non ti chiede mai di sopportare qualcosa oltre le tue capacità. Fai un piccolo passo alla volta e scalerai grandi montagne. Cosa ti fa stare bene? Fallo più che puoi!
2. Come posso dimostrare il mio amore a coloro che amo?
L’amore non si dimostra a parole, ma con i fatti. Non dare per scontato il tuo amore, anche se magari sei sposata/o da tanti anni. Fai un gesto gentile nei confronti del tuo partner, sorprendilo/a. Chiama un amico che non senti da tanto tempo, scrivi un biglietto per far sapere quanto stimi una persona e quanto sia importante per te. Non serve essere stravagante o fare le cose in grande stile. Un piccolo gesto può illuminare il volto di una persona e renderla felice. E fare felice anche te.
3. Come posso motivare me stesso e gli altri?
Mantenere la motivazione lungo la strada verso i nostri sogni è un impegno quotidiano che richiede costanza. Scoprire cosa ci fa battere il cuore e per cosa brucia il nostro amore significa trovare una fonte inesauribile di energia da applicare alla nostra vita. Significa riuscire ad essere eternamente innamorati. Significa anche scoprire la chiave dell’automotivazione. A volte può capitare di sentirci meno motivati del solito, magari perché i risultati che cerchiamo tardano ad arrivare o non vediamo subito il premio per i nostri sforzi. Non demordere, è proprio in questi momenti che devi tener duro. Invita le persone intorno a te a fare altrettanto, incoraggiale.
4. Quale differenza voglio fare nella vita degli altri?
Se vuoi essere veramente felice, fai felici gli altri e lascia il mondo un posto migliore di quello che hai trovato. Sapere che tu, con il tuo essere perfettamente imperfetto, fai la differenza nella vita di qualcun altro non ha prezzo. Siamo tutti parte di un grande sistema, ognuno di noi fa comunque la differenza nella società, anche se non ce ne rendiamo conto. La maniera in cui pensiamo, agiamo, parliamo fa la differenza nella vita delle persone attorno a noi. Allora la domanda da farsi non è più se voglio fare la differenza o meno, ma che tipo di differenza voglio fare? Che tipo di eredità voglio lasciare nel mondo? Siamo qui sulla Terra per contribuire. Non siamo qui solo per consumare delle risorse, mangiare, respirare, occupare spazio. Siamo qui per fare la differenza attraverso la nostra vita. Quando ci diamo il permesso di apprezzare il fatto che siamo vivi e iniziamo a scorgere la bellezza che ci circonda, è naturale sentire nascere dentro la voglia di ridare indietro, di dire grazie in qualche modo alla vita (o a Dio o all’Universo). E ognuno di noi è chiamato a fare questo passo, non solo i grandi personaggi della storia.
5. Come posso rimanere fedele a me stesso oggi?
Tutti noi abbiamo il nostro personale cammino da percorrere, quello più giusto per noi. Seguilo, rimanendo sempre fedele a te stessa/o e troverai la pace. Quando non scendiamo a compromessi (ovvero ci adattiamo per piacere agli altri o fingiamo di essere quello che non siamo) non ci sono conflitti interiori. Quando c’è la pace dentro di noi, ecco che c’è pace anche intorno a noi. Non sempre sarà facile, ma di sicuro non c’è prezzo che tenga per la libertà di essere te stessa/o.
6. Cosa mi sta dicendo la mia voce interiore riguardo il mio cammino?
Ascoltare i consigli degli altri può essere d’aiuto, ma non soffocare mai la tua voce interiore. A volte, è necessario andare contro i pareri degli altri, sperimentare in prima persona, prendere decisioni da soli per proseguire nel nostro cammino di crescita personale. Ogni tanto fermati e chiedi alla tua vocina interiore che sempre ti guida, se sei sulla strada giusta. La voce del cuore conosce sempre tutte le risposte.
7. Cosa apprezzo della mia vita in questo momento?
La gratitudine è un muscolo e come tale deve essere allenato tutti i giorni. L’Universo ci circonda di abbondanza, in termini di amore, gioia, armonia, grazia, ma molto spesso siamo noi che non ce ne accorgiamo, alla ricerca di qualcosa che non abbiamo e che vorremmo. Ogni giorno ringrazia almeno due persone che ti hanno aiutato in qualcosa e senti come il tuo cuore sia in festa.
8. Cosa vuoi ricordare di oggi?
Fai qualcosa che valga la pena ricordare. Prova qualcosa di nuovo, manifesta il tuo amore, celebra la tua verità e vivi le tue differenze. Condividi il tuo entusiasmo, apprezza i doni che ti sono offerti. Fai qualcosa che renda irripetibile questa giornata.
lunedì 18 settembre 2017
Un post di Alessandra Graziottin molto adatto per me in questo periodo
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano
Aspettative: dalla morte alla rinascita
Prof.ssa Alessandra GraziottinDirettore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano
Nella casa interiore, quella che abita tra mente e cuore, c’è una stanza preziosa, che tutti abbiamo. E’ la stanza delle aspettative. Affollata e vibrante da giovani, si può riempire di ragnatele e tristezza se periodicamente non la visitiamo, non l’aggiorniamo, eliminando polvere, affetti e progetti deceduti e aspettative superate, per riaccenderla di altra energia e di altri sogni. Per andarci bisogna avere una pausa di calma e di silenzio. Entrarci a volte è entusiasmante, a volte doloroso. Richiede coraggio, quando sentiamo il peso della perdita che ci incalza. Per tutti i momenti che si alternano.
La stanza delle aspettative ha vibrazioni antiche e magiche, che risuonano in ognuno di noi. Quanto più ci alleniamo a visitarla e a riflettere, respirando lentamente e profondamente, con il respiro “di pancia” che ci aiuta a trovare la calma e il silenzio interiore, tanto più ci diventa amica. Proprio cara. Bisogna entrarci concentrati, ascoltando e guardando negli occhi le nostre aspettative: per assaporare quelle realizzate. Per comprendere meglio come concretizzarne altre in modo efficace. Ma anche, ed è questo lo spunto di oggi, per accettare la morte di quelle non realizzabili.
Le aspettative abitano ogni aspetto della vita: dalla salute all’amore, dallo studio al lavoro, dallo sport agli svaghi, dal guadagno al benessere. Nella parola c’è un significato profondo: dal latino “expectare”, che significa guardare fuori. E’ l’attesa – attiva o passiva – per la riuscita di un progetto, di un desiderio, di una speranza. Può esser costrittiva, e toglierci libertà ed energia, se in qualche modo oscuro ci obbliga a fare, a dimostrare, ad agire, oltre il perimetro dei nostri sogni, per realizzare sogni altrui. Oppure a perseguire un obiettivo, anche personale, che ha fatto il suo tempo. O un progetto in cui sono entrate variabili che non controlliamo. O che il tempo ha fatto evolvere in modi inattesi, e non sempre favorevoli.
Chi di noi non ha avuto un’aspettativa forte di felicità in amore? O di famiglia affettuosa? O di lavoro esaltante? O di salute ricca di energia vitale? La vita ci confronta continuamente con aspettative deluse, non realizzate, abortite o morte. Ecco: il funerale delle aspettative è un processo essenziale della vita. Solo riconoscendo periodicamente le aspettative che non si realizzeranno più è possibile ripartire su un principio di realtà.
E’ un processo necessario? Sì: per molte ragioni. Evita di intrappolare tonnellate di energia vitale in strade e percorsi senza sbocco. Oppure in paludi fatte di accuse e rimpianti. O nelle sabbie mobili dei sensi di colpa. Liberàti dalle aspettative decedute, possiamo ripartire più leggeri, più concreti e fiduciosi, perseguendo progetti che abbiano più possibilità di essere realizzati. Quel funerale necessario presuppone un’analisi accurata delle cause di morte, di quel sogno, di quel desiderio. Dei fattori tossici ambientali che sono intervenuti. Degli errori personali compiuti. Richiede autocritica e onestà intellettuale (almeno con sé stessi!), senza alibi e senza scuse. Anche piangendo con il giusto dolore l’irreparabilità di un’aspettativa ferita o morta che non è stato proprio possibile realizzare, anche se l’abbiamo accarezzata e coltivata con cura.
Ognuno di noi conserva un’illusione di controllo su tutto, ma la vita ci insegna quanto l’impensabile possa irrompere e devastare anche il progetto migliore. Mi piace pensare alle aspettative come all’Araba fenice: mito straordinario di morte e rinascita che esiste in tutte le culture. Perché porta con sé un messaggio fondamentale: l’importanza esistenziale del rinnovamento, del cambiamento. Di accettare che parti di sé possano morire per rinascere ad un livello diverso di vita interiore, di energia, di qualità e intensità di sguardo sulla vita. Ma anche di progetti e obiettivi realizzati.
Quanta energia perdiamo tutti i giorni in rimpianti, malinconie, tristezze, rimproveri, accuse e sensi di colpa per aspettative non realizzate? E a correre senza (più) senso? Il suggerimento affettuoso è di tornare ciascuno nella propria stanza delle aspettative: ci aiuta a chiudere i cerchi, a concludere una riflessione sottotraccia che magari da tempo affiora insistente nei nostri sogni. A dirci e ripeterci, con la saggezza di Morfeo, che dobbiamo fermarci ad ascoltare che cosa sta cambiando ed è finito. Ci chiede di rallentare la frenesia delle corse quotidiane, per chiederci se è ancora su questo tipo di vita che vogliamo continuare. Anche senza rivoluzioni radicali, ma nei modi e nei tempi, nelle priorità. Quali aspettative serve, tutto questo agitarsi? Non è depressiva, questa riflessione, e nemmeno nichilista. E’ strategica: ci aiuta a selezionare. E poi ad esprimere e realizzare davvero – o almeno provarci – le aspettative concrete che oggi sono care al nostro cuore.
La stanza delle aspettative ha vibrazioni antiche e magiche, che risuonano in ognuno di noi. Quanto più ci alleniamo a visitarla e a riflettere, respirando lentamente e profondamente, con il respiro “di pancia” che ci aiuta a trovare la calma e il silenzio interiore, tanto più ci diventa amica. Proprio cara. Bisogna entrarci concentrati, ascoltando e guardando negli occhi le nostre aspettative: per assaporare quelle realizzate. Per comprendere meglio come concretizzarne altre in modo efficace. Ma anche, ed è questo lo spunto di oggi, per accettare la morte di quelle non realizzabili.
Le aspettative abitano ogni aspetto della vita: dalla salute all’amore, dallo studio al lavoro, dallo sport agli svaghi, dal guadagno al benessere. Nella parola c’è un significato profondo: dal latino “expectare”, che significa guardare fuori. E’ l’attesa – attiva o passiva – per la riuscita di un progetto, di un desiderio, di una speranza. Può esser costrittiva, e toglierci libertà ed energia, se in qualche modo oscuro ci obbliga a fare, a dimostrare, ad agire, oltre il perimetro dei nostri sogni, per realizzare sogni altrui. Oppure a perseguire un obiettivo, anche personale, che ha fatto il suo tempo. O un progetto in cui sono entrate variabili che non controlliamo. O che il tempo ha fatto evolvere in modi inattesi, e non sempre favorevoli.
Chi di noi non ha avuto un’aspettativa forte di felicità in amore? O di famiglia affettuosa? O di lavoro esaltante? O di salute ricca di energia vitale? La vita ci confronta continuamente con aspettative deluse, non realizzate, abortite o morte. Ecco: il funerale delle aspettative è un processo essenziale della vita. Solo riconoscendo periodicamente le aspettative che non si realizzeranno più è possibile ripartire su un principio di realtà.
E’ un processo necessario? Sì: per molte ragioni. Evita di intrappolare tonnellate di energia vitale in strade e percorsi senza sbocco. Oppure in paludi fatte di accuse e rimpianti. O nelle sabbie mobili dei sensi di colpa. Liberàti dalle aspettative decedute, possiamo ripartire più leggeri, più concreti e fiduciosi, perseguendo progetti che abbiano più possibilità di essere realizzati. Quel funerale necessario presuppone un’analisi accurata delle cause di morte, di quel sogno, di quel desiderio. Dei fattori tossici ambientali che sono intervenuti. Degli errori personali compiuti. Richiede autocritica e onestà intellettuale (almeno con sé stessi!), senza alibi e senza scuse. Anche piangendo con il giusto dolore l’irreparabilità di un’aspettativa ferita o morta che non è stato proprio possibile realizzare, anche se l’abbiamo accarezzata e coltivata con cura.
Ognuno di noi conserva un’illusione di controllo su tutto, ma la vita ci insegna quanto l’impensabile possa irrompere e devastare anche il progetto migliore. Mi piace pensare alle aspettative come all’Araba fenice: mito straordinario di morte e rinascita che esiste in tutte le culture. Perché porta con sé un messaggio fondamentale: l’importanza esistenziale del rinnovamento, del cambiamento. Di accettare che parti di sé possano morire per rinascere ad un livello diverso di vita interiore, di energia, di qualità e intensità di sguardo sulla vita. Ma anche di progetti e obiettivi realizzati.
Quanta energia perdiamo tutti i giorni in rimpianti, malinconie, tristezze, rimproveri, accuse e sensi di colpa per aspettative non realizzate? E a correre senza (più) senso? Il suggerimento affettuoso è di tornare ciascuno nella propria stanza delle aspettative: ci aiuta a chiudere i cerchi, a concludere una riflessione sottotraccia che magari da tempo affiora insistente nei nostri sogni. A dirci e ripeterci, con la saggezza di Morfeo, che dobbiamo fermarci ad ascoltare che cosa sta cambiando ed è finito. Ci chiede di rallentare la frenesia delle corse quotidiane, per chiederci se è ancora su questo tipo di vita che vogliamo continuare. Anche senza rivoluzioni radicali, ma nei modi e nei tempi, nelle priorità. Quali aspettative serve, tutto questo agitarsi? Non è depressiva, questa riflessione, e nemmeno nichilista. E’ strategica: ci aiuta a selezionare. E poi ad esprimere e realizzare davvero – o almeno provarci – le aspettative concrete che oggi sono care al nostro cuore.
sabato 9 settembre 2017
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giovedì 31 agosto 2017
Il cambiamento
Vorrei usare questo spazio per far nascere la nuova Cristina con una frase per me molto importante.
Amore per la vita
Energia mentale rivolta al MIO progetto
Amore per la vita
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